L'impianto, pezzo per pezzo

Il software decide, ma sono queste le parti dell'impianto che si muovono davvero: un riduttore, un attuatore, una scatola nera con dentro la centralina di fila, un tubo d'acciaio lungo decine di metri. Qui le vedi fotografate, con la spiegazione di cosa fa ciascuna e perché è fatta così.

Primo piano del gruppo di rotazione di un inseguitore solare: riduttore, cuscinetto e centralina di fila montati sulla sommità del palo.

Il cuore meccanico

Tutto il movimento nasce in un punto solo

Su una fila lunga sessanta metri c'è un unico gruppo motorizzato, montato in cima al palo centrale. Passa il puntatore su un numero — o toccalo, se sei da telefono — per vedere di cosa si tratta.

Gruppo di rotazione di un inseguitore: riduttore giallo al centro, attuatore lineare sulla destra, scatola della centralina di fila sulla sinistra, tutto montato sul palo centrale sotto i moduli.

Riduttore

Il corpo giallo è un riduttore epicicloidale a vite senza fine. Riceve pochi giri di motore e ne restituisce una rotazione lentissima ma molto potente, applicata direttamente al tubo di torsione. Il rapporto di riduzione elevato rende il movimento irreversibile: il vento che spinge sui pannelli non riesce a farlo girare al contrario.

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Irreversibile per costruzione

La vite senza fine può muovere la corona, ma la corona non può far girare la vite. È una proprietà meccanica, non un freno elettrico: continua a valere anche a impianto spento e senza alimentazione.

Zincato a caldo, non verniciato

Strutture e carpenteria sono zincate a caldo perché devono durare venticinque anni all'aperto, sotto pioggia, gelo e trattamenti agricoli. La verniciatura di alcuni gruppi ha funzione di riconoscimento, non di protezione.

Manutenzione prevedibile

Le sole parti soggette a usura sono i cuscinetti e il gruppo di riduzione, entrambi accessibili da terra con una piattaforma leggera. Non serve smontare i moduli per intervenire.

La scatola nera

Dentro quel contenitore c'è la centralina di fila

È il pezzo che dà senso a tutto il resto. Il riduttore sa solo girare; l'attuatore sa solo spingere. La TCU è ciò che trasforma un ordine astratto — «vai a +21,4 gradi» — in una sequenza di impulsi al motore, e che sa dire quando fermarsi.

Il contenitore è in materiale plastico tecnico, con grado di protezione IP65, montato sulla struttura a pochi centimetri dal riduttore. I cavi entrano dal basso attraverso pressacavi: due conduttori per il bus di campo, due per l'alimentazione, quelli del motore e quelli dell'encoder.

Sul frontale trovi i LED che raccontano lo stato senza bisogno di collegarsi a nulla: alimentazione presente, comunicazione con la NCU attiva, movimento in corso, anomalia. Un tecnico che cammina fra le file capisce a colpo d'occhio quale centralina sta lavorando e quale ha un problema.

  • Contenitore IP65 sulla struttura, non in cabina
  • Ingressi motore, encoder, bus e alimentazione separati
  • LED di stato leggibili da terra
  • Pulsante di arresto meccanico a portata di mano
Dettaglio della centralina di fila montata accanto al riduttore, sotto il piano dei moduli fotovoltaici.
La centralina di fila è il parallelepipedo nero sulla destra, affiancato al riduttore. Sopra, il piano dei moduli; sotto, il palo che regge tutto il gruppo.
Disegno tecnico a linee del gruppo di rotazione: corpo del riduttore, flangia di attacco al tubo, attuatore lineare e morsettiera.
Il disegno costruttivo dello stesso gruppo. Il cilindro in basso a sinistra è l'attuatore lineare; l'ottagono a destra è la morsettiera di collegamento.

Come si trasmette il movimento

Dal giro del motore alla rotazione della fila

L'attuatore è un cilindro che si allunga e si accorcia. Attaccato a un braccio solidale con il tubo, trasforma la corsa lineare in rotazione. È lo stesso principio della biella su un albero motore, ma percorso a passo d'uomo: la corsa completa da un estremo all'altro dura alcuni minuti, mai qualche secondo.

La lentezza non è un limite ma una scelta. Una fila da sessanta metri ha una massa considerevole: accelerarla e frenarla di colpo genererebbe sollecitazioni sui giunti e sulle flange molto più grandi del peso stesso della struttura. Il controllo della TCU accelera e decelera con rampe, in modo che l'inizio e la fine di ogni movimento siano graduali.

La TCU sorveglia anche la corrente assorbita dal motore durante la corsa. Se sale oltre il valore atteso significa che qualcosa si oppone al movimento: un blocco meccanico, un cuscinetto grippato, del ghiaccio. In quel caso la corsa viene interrotta e l'anomalia segnalata, invece di insistere e danneggiare la trasmissione.

  • Rampe di accelerazione e decelerazione su ogni movimento
  • Soglia di sovracorrente configurata per fila
  • Finecorsa software oltre a quelli meccanici

La struttura

Pali, tubo, traversi: come sta in piedi una fila

La parte più visibile dell'impianto è anche la più semplice. Tre famiglie di elementi, montati in sequenza, e nient'altro.

Vista in esploso di una fila: i moduli fotovoltaici sollevati sopra i traversi e il tubo di torsione, con il gruppo di rotazione sul palo centrale.
I moduli si appoggiano sui traversi, i traversi si vincolano al tubo. Ogni pezzo si monta in sequenza, senza saldature in campo.
Fila di inseguitori vista da sotto: la successione dei pali infissi e il tubo di torsione che li attraversa tutti.
La stessa fila vista da sotto. I pali intermedi portano solo cuscinetti; il gruppo motorizzato, in giallo, è uno solo.

I pali

Profili in acciaio zincato infissi direttamente nel terreno con un battipalo, senza plinti in calcestruzzo nella maggior parte dei casi. L'interasse tipico è fra 4 e 8 metri, in funzione della zona di carico neve e vento.

Fondazione
Infissione diretta
Materiale
Acciaio zincato a caldo

Il tubo di torsione

Sezione quadra, in spezzoni imbullonati fra loro. Deve trasmettere la coppia da un capo all'altro senza torcersi troppo: l'estremità della fila non può ritardare in modo apprezzabile rispetto al punto motorizzato.

Sezione tipica
Quadra, 100–140 mm
Giunzioni
Bullonate, non saldate

I traversi

Profili trasversali che portano i moduli e ne distribuiscono il peso sul tubo. Sono il punto in cui si assorbono le tolleranze di montaggio, e quello in cui si interviene per sostituire un singolo modulo.

Fissaggio moduli
Morsetti a clip
Sostituzione
Modulo singolo, da terra

Prove aerodinamiche

Il vento è il vero avversario di un inseguitore

Un pannello inclinato è una vela. Capire come si comporta l'aria attorno alla struttura non è un esercizio accademico: è ciò che stabilisce a quale velocità bisogna smettere di inseguire il sole, e in quale posizione mettersi.

Prova in galleria del vento: un filo di fumo bianco mostra il flusso d'aria che scorre sopra un modello di inseguitore solare inclinato e si stacca dietro il bordo superiore.
Prova in galleria del vento su un modello in scala. Il filamento di fumo resta attaccato alla superficie fino al bordo superiore, poi si stacca e si sfrangia: quella zona di turbolenza dietro il pannello è la parte che genera le sollecitazioni più difficili da prevedere.
35°
8 m/s
Carico sulla struttura basso

Condizioni normali: la fila può restare sull'angolo di inseguimento.

La spinta cresce con il quadrato della velocità e con l'area esposta al flusso. Raddoppiare il vento non raddoppia il carico: lo quadruplica. È per questo che la soglia di sicurezza è netta e non graduale.

Confronto del flusso d'aria e della spinta su un pannello inclinato a 45 gradi, a 25 gradi e in posizione di sicurezza.
Lo stesso fenomeno in schema. Notare che la posizione di sicurezza non è perfettamente orizzontale: un piccolo angolo residuo tiene il flusso attaccato e riduce le oscillazioni.

Non basta guardare la velocità media

Le strutture non cedono per il vento costante, ma per le raffiche. Per questo la NCU valuta il valore di picco su una finestra breve, non la media dell'ultima ora: una singola raffica anomala è sufficiente a far scattare la protezione.

La direzione conta quanto l'intensità

Un vento parallelo alle file trova poca superficie da spingere; un vento perpendicolare la trova tutta. La banderuola collegata alla NCU serve esattamente a questo: scegliere l'angolo di sicurezza in funzione della provenienza.

Il rientro non è immediato

Dopo una raffica l'impianto non torna subito a inseguire. Attende che il vento resti sotto soglia per un tempo configurato — tipicamente dieci minuti — per evitare di rimettersi in posizione esposta proprio mentre arriva la raffica successiva.

Cablaggio e alimentazione

Quattro cavi, e nessuno di questi è internet

Dal punto di vista dell'installatore un impianto di controllo si riduce a poche linee, tutte a bassa tensione e tutte percorribili con canaline standard lungo la struttura.

La linea di alimentazione porta 24 V in continua a tutte le TCU, partendo dall'alimentatore posto vicino alla NCU. Il bus di campo è un doppino schermato che tocca una centralina dopo l'altra, in cascata, e si chiude con una resistenza di terminazione all'ultima. I cavi motore ed encoder restano locali, dalla TCU al gruppo di rotazione della sua fila, e non escono mai da lì.

La rete internet arriva solo alla NCU, e solo per portare i dati al cloud e permettere l'accesso da remoto. Se salta, l'impianto continua a lavorare come prima: nessuna decisione dipende dal collegamento esterno.

  • Alimentazione 24 V in continua, condivisa fra le file
  • Bus RS-485 in cascata, con terminazione all'ultimo nodo
  • Motore ed encoder cablati solo all'interno della fila
  • Nessun collegamento in fibra o radio fra le centraline
Alimentazione24 V DC · 2 conduttori
Bus di campoRS-485 · doppino schermato
Motorelocale alla fila
Encoderlocale alla fila
Internetsolo alla NCU · opzionale

Tutte le linee di segnale viaggiano schermate e separate dai cavi di potenza dei moduli fotovoltaici.

Riepilogo

Chi fa cosa, in una tabella sola

Ogni componente meccanico dell'inseguitore, con la funzione che svolge e il modo in cui il sistema di controllo ci interagisce.

ComponenteA cosa serveCome lo vede il controllo
Palo infissoRegge la fila e la scarica a terraNon interagisce
CuscinettoPermette al tubo di ruotare su ogni appoggioIndirettamente: un cuscinetto grippato fa salire la corrente motore
Tubo di torsioneTrasmette la rotazione a tutta la filaIndirettamente, tramite l'angolo letto dall'encoder
TraversiPortano i moduli e li vincolano al tuboNon interagisce
RiduttoreMoltiplica la coppia e rende il moto irreversibileNon interagisce direttamente
AttuatoreConverte il moto lineare in rotazionePilotato dalla TCU con rampe di accelerazione
MotoreFornisce la forza al gruppo di rotazioneComandato dalla TCU, con controllo di corrente
EncoderMisura l'angolo reale della filaChiude l'anello di controllo sulla TCU
TCUComanda il motore della sua filaRiceve il target dalla NCU e conferma la posizione
Anemometro e banderuolaMisurano intensità e provenienza del ventoCollegati alla NCU, valutati a ogni lettura
Sensore pioggia e temperaturaRilevano precipitazione e condizioni ambientaliCollegati alla NCU, attivano le regole configurate
NCUCoordina l'impianto e conserva le regoleÈ il punto in cui si decide tutto

Parliamone

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